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Alessandro Talotti e la Presidente Regionale A.D.O.-F.V.G. GLoria Aita
Alessandro Talotti, campione italiano di salto in alto e finalista alle olimpiadi di Atene, non solo è donatore di organi ma è pure testimonial dell'Associazione A.D.O. - FVG per il 2005. Nel corso della cerimonia tenutesi sabato 18 dicembre 2004, presso l'Istituto Malignani di Udine ha voluto riaffermare le sue convinzioni affermando: "Io non penso che si debbano dire tante parole, sono favorevole alla donazione perchè sono convinto che sia una cosa giusta. Ne ho parlato con i miei genitori così anche loro sanno come la penso. Porto sempre con me, tra i documenti la Donor Card dell'A.D.O. - FVG, che ho compilato con i miei dati e con cui esprimo la mia dichiarazione di essere favorevole alla donazione. Invito tutti a fare come me!"
Alessandro Talotti
Alessandro Talotti inizia a saltare in alto a soli dodici anni, ma bisogna aspettare il 1997 per intravedere nella scoperta di Mario Gasparetto i numeri del grande talento. In quell'anno, infatti, Alessandro sale a 2.12 e conquista il titolo italiano allievi, anche se va ricordato che l'anno precedente non aveva potuto esprimere tutto il suo potenziale a causa di un serio infortunio all'anca. Sarà campione italiano anche nel 1999 da junior e nel 2000, 2001 e 2002 da promessa. Sono tre, tuttavia, i momenti che fino al 2002 hanno segnato la sua parabola agonistica. Nel 1999 è quarto agli Europei Juniores di Riga, ma con la stessa misura del terzo e tante recriminazioni per una gara fortemente condizionata dal vento. Nel 2000, invece, ecco l'esordio in Nazionale, a Valencia, in occasione dell'incontro indoor Italia-Spagna. Sempre nel 2000, infine, la vittoria ai campionati italiani assoluti di Milano. Nella giornata che gli dà il titolo più importante porta il personale da 2.22 a 2.25, mettendo sotto gente del calibro di Ivan Bernasconi e Giulio Ciotti.
Dopo un 2001 decisamente opaco, il 2002 è l'anno della svolta, segnata dall'arrivo di due nuovi tecnici, Enzo Del Forno e Luca Toso, già primatisti italiani di salto in alto. In un meeting a Gorizia salta 2.27, mentre agli Italiani di Milano è argento dietro Giulio Ciotti con 2.25: sono questi i risultati che gli permettono di partecipare alla sua prima manifestazione internazionale, gli Europei di Monaco. In terra tedesca Talotti si esalta, passando agevolmente una qualificazione bagnatissima e vivendo da protagonista la finale. Il carattere di Alessandro sta tutto nel passare la quota dopo il primo errore a 2.29 per provare a vincere la gara a 2.31. Il primo tentativo potrebbe essere quello buono, ma alla fine si deve accontentare del 2.27 e del quarto posto, che rappresenta tuttavia il miglior piazzamento che un azzurro riesce a portare a casa dalla Baviera. Ma c'è di più. Solo Erminio Azzaro con il bronzo ottenuto agli Europei di Atene nel 1969 ha saputo fare di meglio nella disciplina in Italia.
Per ulteriori informazioni visitate il sito www.talotti.it